Recensione del Parrot Anafi, specifiche e dettagli

Parrot Anafi, oggi andremo a fare una recensione su più aspetti di quello che è il fiore all’occhiello di casa Parrot, non dilunghiamoci in chiacchiere e andiamo subito ad analizzarlo per filo e per segno:

Fotocamera

Il Parrot Anafi presenta una fotocamera da 21 MP montata su un gimbal a 3 assi in grado di registrare video con una risoluzione a 4K a 30fps. La particolarità di questa fotocamera è che è inclinabile verso l’alto, perciò si potranno ottenere delle riprese dal basso verso l’alto del tutto innovative, irraggiungibili persino per un Mavic Air.

Da storcere un pò il naso invece sulla modalità HDR, che non sembra essere proprio il massimo, purtroppo ci ha delusi un pochino perchè genera tanto disturbo ed il video perde molto sulla fedeltà della riproduzione dei colori.

Molto buono invece lo zoom senza perdita di qualità fino a 2,8 volte; ovviamente è svolto in digitale da Parrot ma non si notano perdite di qualità enormi.

Durata di volo

Le batteria del Parrot Anafi permette un tempo di volo che varia tra i 20-25 minuti, il che lo rende molto competitivo rispetto agli altri droni che per quanto riguarda l’autonomia hanno delle durate significativamente ridotte.

Le batterie del Parrot Anafi sono spettacolari perchè si possono ricaricare direttamente attraverso un cavo USB-C, che permette una ricarica completa in tempi piuttosto ristretti.

Parrot ha messo a disposizione un kit che comprende: 3 batterie, cavi di alimentazione, telecomando, una micro SD da 16GB, il drone ed una borsa molto bella e contenuta nelle dimensioni che ci permette di portarci via tutto il malloppo senza fare fatica.

User experience

Per pilotare il Parrot Anafi, è necessario scaricare l’app Free Flight 6 di Parrot per android o ios. Con l’app, parrot ci ha regalato non pochi grattacapi, perchè dopo aver fatto tutta la configurazione iniziale, si presentavano comunque dei problemi con l’utilizzo del drone; o non inviava l’anteprima sullo schermo del mio smartphone oppure dava problemi di segnale. Dopo qualche reset e qualche giro sui forum siamo riusciti a far funzionare tutto come doveva.

Free Flight 6 è comunque un’ottima app, in grado di far fare al nostro drone delle riprese automatizzate e configurabili attraverso l’app stessa, come dei cine shots dal basso verso l’alto, o addirittura seguire automaticamente una persona dopo averla selezionata dallo smartphone.

Collegando lo smartphone al radiocomando, si aumenta di molto il raggio d’azione del nostro drone; non sappiamo effettivamente quanto sulla carta, ma lo abbiamo fatto volare a 70 metri di altitudine (limite imposto dalla legge) e lo abbiamo mandato avanti per almeno 150-200 metri di raggio e si è comportato davvero bene.

Sempre tramite l’app, è possibile ritrovare il nostro drone se per sbaglio avessimo perso il controllo attraverso il segnale gps che viene segnalato direttamente dentro alla nostra interfaccia.

Conclusioni

Che dire, lo consigliamo il Parrot Anafi? assolutamente si, è un drone eccezionale che permette di fare delle riprese uniche ed incomparabili rispetto ad altri suoi competitor. Noi consigliamo comunque di prenderlo direttamente con il kit che aggiunge altre 2 batterie supplementari, che reputo obbligatorie, e consigliamo anche l’acquisto di una scheda SD da almeno 64GB perchè quella da 12 la riempite in un secondo. Potete acquistare il Parrot Anafi cliccando Qua